
FRANKENSTEIN
JUNIOR AL TEATRO ANFITRIONE
per la regia di Roberto Belli
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L'esilarante
lavoro, in cui gli attori tutti hanno dato prova di avere il cosiddetto
"mestiere" in mano, è stato proprio uno spettacolo pirotecnico,
come dice il simpatico volantino-dépliant distribuito in teatro. Un nipote del famoso Frankestein deve improvvisamente partire perché lo zio è morto e gli lascia in eredità il suo laboratorio; oppresso da una fidanzata invadente, il dottor Frankestein junior parte e si ritrova, poi, nel lugubre castello, alle prese con la "creatura" che in modo fortunoso riesce a far rivivere. Igor (che si fa chiamare Aigor) è un assistente pazzo, gobbo e smidollato (bravissimo l'attore-aiuto regista Sebastian Barbalan), come pure sinistra è la figura di Frau Blucher, sempre molto severa e impettita (Simona Padovini). Del tutto disinibita e alquanto "moderna", invece, Inga (Viviana Lentini), la giovane assistente, che subito amoreggia con il novello Frankestein. Angelo De Angelis, nella parte del nipote del celebre dottore, sa dosare bene i vari stati d'animo del personaggio e anche la "creatura", Renato Laganà, ha dato prova di notevoli capacità. Valeria Borgia |