

Nel 1974
usciva nelle sale il film Frankenstein Junior.
A 30 anni di distanza, riadattando per il palcoscenico il noto film di
Mel Brooks, l'associazione culturale Linea di Confine, diretta da
Roberto Belli, ci fa rivivere le atmosfere della fredda Transilvania
mescolate al calore della battuta di spirito.
L'intento della compagnia, tra i cui membri ricordiamo l'attore Angelo
de Angelis nel ruolo che fu di Gene Wilder, č quello di replicare lo
spettacolo in diverse cittā dopo il un gran successo riscosso al teatro
Anfitrione in Roma.
Sebastian Barbalan, attore estremamente fisico e regista egli stesso,
dā vita ad un Igor saltellante e dai capelli lunghi che parla con voce
stridula e improvvisa volentieri: assolutamente ben riuscito.
Altra nota di merito va a Marta Nuti, un'Elizabeth decisamente sopra le
righe che col suo fascino isterico, femminile fino al parossismo,
cattura lo spettatore senza dargli sosta.
La regia di Roberto Belli, infine, č vivace e originale e le due ore di
spettacolo, arricchite da musiche e qualche danza, scorrono rapide e
"divertite".
Buon connubio tra le due arti, piacerā a cinefili e amanti del teatro.
(15.12.04)